Il mio primo articolo del blog

Un giorno una persona che credevo importante mi disse : sei troppo impegnativa. Mi feci mille domande.
è troppo impegnativo tutto quello che è importante.
Oggi, si preferisce la superfice, quella che non richiede sforzo. Relazioni virtuali, nessun tipo di emozioni. Zero. Un click ed è fatta.
Preferisco gli sguardi,le parole, le mani che si stringono e il calore umano, non delle tastiere.
Sono impegnativa è vero.
Ma ciò che viene definito impegnativo, non mi dispiace : ci so nuotare nella profondità, è nella superfice che annego.

Sii te stesso; tutti gli altri personaggi hanno già un interprete.

— Oscar Wilde.

Questo è il primo articolo sul mio nuovo blog. Ho appena iniziato a mandare avanti questo nuovo blog, quindi resta sintonizzato per altre informazioni. Abbonati qui sotto per ricevere una notifica quando pubblico nuovi aggiornamenti.

“Rinascita”

Questo sara’ il momento dei cambiamenti.
Stravolgimenti.
I rapporti finiranno.
Tanti matrimoni… fidanzamenti .. amicizie.
Ci sara’ un momento forte di evoluzione.
In negativo e positivo.
Una resa dei conti.
Anche le piccole cose sospese avranno un termine.
Una fine ..una rinascita.

Un colore o vari colori?

Cosa sei tu?!

Esistono persone a un’unica tinta ed esistono persone colorate.

La differenza fra le due? Semplice.

Le persone con un unico colore non sono allenate a vedere altri colori.

Vivono nel loro colore.

Non credono che possano essercene altri.

Se appaiono dinanzi a loro né dubitano, le scherniscono, le svergognano e non sapranno apprezzarle.

Quando una persona a tinta unita incontra un’altra con varie tinte, resta destabilizzata nel proprio equilibrio naturale.

Pensa : nel mio mondo, che io considero unico non ci sono persone come te, per cui non credo alla tua esistenza e in quanto tale farò in mondo di portarti nel mio mondo, e di renderti un’unica tinta.

Le persone colorate non puoi scaraventarle in un mondo senza tinte, perché le uccideresti dall’interno.

Queste due classificazioni di persone non possono coesistere.

Non puoi agguantare una persona, e strapparle i colori che possiede per fondersi in un unico colore.

Le faresti del male, ne faresti a te.

Le persone colorate non possono coabitare con le persone con un solo colore.

Se tentassero di farlo, il risultato sarebbe un quadro sgradevole di screziature sparpagliate.

Lasciale nel loro mondo fatto di varie cose, e non dell’unica che credi esista.

Non cercale ma cerca le persone con un unico colore capace di accettare il tuo mondo.

Ci vuole coraggio e audacia per accettare le persone colorate.

Non sono semplici, non sono ordinarie, non sono come altre.

Non possono essere trattate come altre.

Tipo un arcobaleno che appare durante una tempesta.

Un arcobaleno non ha un solo colore.

La sua bellezza è averne tanti.

“La panchina”

Mi piacerebbe stare adagiata su una panchina di una qualsiasi piazza del mondo.

In una notte estiva calda, con un abito sottile e tenere gli occhi chiusi inspirando il leggero vento che ti agita i capelli.

Mi piacerebbe stare seduta e respirare la libertà che oggi desidero più che mai.

Ora comprendo il mio malessere quando intravedo gli uccelli in una gabbia.

Salgono dispoticamente le lacrime, ciò nonostante sono preparata a non farle scendere.

Ora comprendo quel freddo che s’introduce come un ago aguzzo, che non distingui, ma fa così male.

Vorrei essere libera.

Mi manca quel silenzio non questo silenzio.

Mi manca quella pace non questa pace.

Questo silenzio è assordante, sgradevole e ti agguanta, ti percuote senza pietà, lasciando lesioni e tracce profonde.

Finirà? Sicuramente.

Sarò libera? Spero di sì.

Sarò libera e mi condurrò in una qualsiasi piazza del mondo, con un abito sottile in una notte estiva calda. Troverò una panchina, e sedendomi chiuderò gli occhi.

E alla fine avrò la forza di farle scendere le mie lacrime.

La selezione


Se ti piace percorrere una tipologia di sentiero, non puoi trovare piacere a percorrere quelli diversi dal tuo.
Nel tempo ti troveresti a disagio.
Se invece ti senti a tuo agio, significa che forse non hai ben chiaro, sul quale sia il tuo sentiero.
Io sono per la determinazione.
Mi piace la selezione.
Non sono e mai sarà per la massa.
Termino con una citazione che mi appartiene.
” Io presi quella meno battuta,e questo ha fatto tutta la differenza]

IL clochard

Questa sera resto solo nella notte, con una birra tra le mani e il freddo dentro di me.

Questa sera non desidero incontrare nessuno non ho un Dio in cui credere.

La gente cammina assorta, con gli occhi saldi sul display di un telefono. Nemmeno mi osserva.

Ognuno serrato nel proprio mondo scontento e muto.

Sorride osservando il proprio telefono e perde la bellezza di un paesaggio, di una voce, di un suono, si perde lo splendore della vita.

Questa sera sono qui come ogni sera senza uno scopo e senza un destino.

Cos’è l’amore? Per caso è un abbraccio di una madre?

Oppure il sorriso di una donna che ti ama?

Forse un letto con i cuscini e le lenzuola profumate?

Questa sera non sono andato in giro a rovistare.

La gente mi chiama “ il pescatore” perché raccolgo ogni oggetto e la porto via con me.

Come questa vecchia rivista che ha Marilyn che mi sorride.

La notte è giunta e con essa la pace.

Il sonno rende pensante i miei occhi, mi guido verso la mia scatola di carta.

Per tutti sarà solo una scatola di carta, per me anche “ questa sera”rimane la mia stanza da letto.

Le anime belle puliscono, non sporcano

Ci riscasco puntualmente. Forse, questa emergenza mi insegnerà a mettere dei paletti radicati e fissi in modo stabile. La delusione fa male. Soprattutto quando ti eri data l’occasione di vederci del “buono”. Le anime belle sono pulite, pure e non sporcano. Quando qualcosa non sà di buono e prova a sporcare la parte più integra che ti appartiene, non hai alternative. Devi proteggerla quella parte. Hai lavorato duro per averla. Hai lavorato duro per non scendere a compromessi. Hai lavorato duro per uscire da un cliché. Non puoi permettere a nessuno dopo tutto il lavoro che hai fatto di distruggerlo. Se prova a farlo, non è qualcosa di buono. Le anime belle puliscono, non sporcano.

Mi piace l’amore senza internet

Quello che richiede maggiore fatica non è paragonabile con qualcosa di conseguibile comodamente.

Faccio un esempio pratico e comune a tutti: un uomo ci invia un messaggio virtuale, qualora accadesse, poiché di solito dimentica completamente come si fa, il suo intelletto subisce un’aggrovigliata cancellazione delle conoscenze elementari, che non gli consente di ritornare ai metodi primordiali.

Il messaggio ha un contenuto intimo, romantico, niente da dire.

Lui penserà di aver fatto qualcosa di appassionante e di leggendario. Presupponiamo che il nostro telefono si perda? O debba subire un reset dei dati? Un’eventualità non improbabile.

Indubbiamente potremmo riscattare il credito e il numero, ma i contenuti? Salvo che non abbiate i contenuti su una sd esterna o fatto un accurato backup,saranno smarriti quasi tutti i contenuti.

Perdute come onde sulla riva e mai più potremmo recuperarli.

Se invece teorizzando, il nostro maschietto prendesse un po’ di carta,e con un oggetto misterioso definita penna, scrivesse?

Quel messaggio di carta diverrebbe eterno.

L’amore quello vero, che ti fa bruciare la pelle che ti agita ogni goccia di sangue, che ti fa sorridere fino a sentire dolore alle mascelle, non può essere espropriato e descritto in email, messaggi o like !

Le più belle storie d’amore sono state raccontate con metodi appropriati e internet non ne fa parte.

Vuoi una bella storia d’amore?

Inizia dalla semplicità.

Senza schermi.

Senza infrastrutture.

La semplicità è la chiave.

L’amore deve essere semplice e vissuto in modo semplice”.

La fotografia

Mia madre mi raccontava che le detestavo. Infatti lei ne ha una mia da piccola in formato affresco barocco. Ancora oggi, credo di averne forse 50. Per me le foto devono fartele. Soprattutto quando sei distratta, concentrata in altro. Deve essere un fermo immagine di un momento. Di un emozione. Sono le più belle. Non sono le più belle perché il soggetto è bello. Sono le più belle perché le più vere. Io quando trovo delle mie foto, associo immediatamente quel momento. Lo rivivo, ci sorrido. Ricordo il perché. Le foto sono belle quando rappresenti un frammento di te e non quando rappresenta te. Usate le fotografie. Piantatela con questi telefoni freddi. Ristampate la carta e custodite quel frammento. Quello sarà immortale.

Se vuoi sognare in grande devi leggere

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